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Candele per motori ad iniezione direttaUno degli ultimi sviluppi dei motori a benzina è l’iniezione diretta. In questi motori il carburante non è iniettato nei condotti di aspirazione come nei sistemi ad iniezione convenzionali, ma direttamente in camera di combustione. Sia la camera di combustione che i condotti di aspirazione sono disegnati in modo tale che si formino delle aree ad alta concentrazione di benzina (miscela ricca) ed altre dove la quantità di aria è molto elevata (miscela povera). Questo tipo di alimentazione viene denominato “carica stratificata”. Le candele in queste condizioni devono poter quindi funzionare correttamente sia quando intorno agli elettrodi vi sia una miscela ricca che povera. NGK ha sviluppato quindi candele di nuovo disegno per migliorare la capacità di accensione anche in queste estreme condizioni. Fra le caratteristiche innovative vi è un elettrodo centrale molto sottile al platino o iridio. Per poter accendere con sicurezza la miscela di aria e benzina bisogna essere certi che la scintilla si trovi in un’area dove il rapporto aria-carburante è sufficientemente ricco. Di conseguenza in molti casi sono state progettate e realizzate candele più prominenti in camera di combustione in modo tale che gli elettrodi si trovino dove la concentrazione di miscela è più elevata. Per prevenirne il surriscaldamento gli elettrodi hanno al loro interno un’anima di rame che contribuisce ad uno smaltimento più rapido della temperatura. Un altro particolare problema si presenta nei motori ad iniezione diretta: i depositi carboniosi sull’isolatore della candela. Anche in questo caso NGK ha trovato una soluzione variando la geometria degli elettrodi e dell’isolatore in modo tale da ottenere una stabile scintilla a quindi la rimozione dei depositi.
Questi particolari vantaggi tecnici hanno consentito alla NGK di giocare un ruolo di rilevante importanza nello sviluppo dei motori GDI della Mitsubishi, della Nissan e della Toyota che hanno scelto NGK per la produzione di serie.
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